(DIS)AVVENTURE IN CAMPEGGIO

vacanzacampeggio-590x442Stavo pensando che sarebbe carino portare le bambine in campeggio per un fine settimana” così esordì Marina un tardo pomeriggio in cui eravamo a fare uno dei tanti aperitivi post-lavoro al bar  davanti casa.

Mi sembrò subito un’ottima idea perché da anni volevo far provare il campeggio a Lara, nonché provare la tenda comprata 7/8 anni prima e mai usata: una tenda super-mega-galattica a 5 posti, alta due metri con tanto di veranda!!

Nell’equazione “fine settimana/mare/bambine/tenda”, né io, né Marina prendemmo in considerazione Franca che era stata una sola volta in campeggio più di 10 anni addietro e ancora ne parlava come una delle esperienze peggiori della sua vita (che, tra parentesi, durò solo una notte perché il giorno dopo si era già trovata un albergo!!) invece, inaspettatamente, decise di voler venire anche lei…probabilmente perché comincia ad invecchiare e la sua memoria vacilla!!

Comunque, il fatidico fine settimana di metà luglio arrivò e decidemmo di partire il venerdì sera, anziché il sabato mattina, per guadagnare una mattinata di mare… “Quanto ci vorrà mai a montare due tende…in un’oretta abbiamo fatto!!

…le ultime parole famose!

Partimmo già con un’ora e mezzo di ritardo (ovviamente per colpa mia!!) e arrivammo al campeggio Free Beach di Marina di Bibbona alle 20:25, riuscendo miracolosamente a portare l’auto alla piazzola per scaricare; da regolamento alle 20:00 non è più consentito il transito dei veicoli all’interno del campeggio, per cui siamo state costrette a ricorrere alle maniere forti per evitare di fare chilometri in su e in giù dal parcheggio alla piazzola cariche come muli da soma: sbattimento delle ciglia, vocina soave, sguardo indifeso e sorriso ammaliante…insomma, per miracolo divino funzionò!

Fin lì, tutto liscio…per le 21:30/22:00 al massimo avremmo dovuto finire!!

Ore 23:00 la situazione era la seguente:

  • bambine mezze addormentate che piangevano dalla fame;
  • tenda di Marina (comprata da Decathlon 3 gg prima!) già montata dalle 21:00;
  • campeggio totalmente buio e addormentato;
  • unica luce di riferimento: il lumino da morto che aveva portato la Franca, dato che avevamo sbagliato a comprare le pile per la lanterna di Marina…devo aver perso qualche decimo di vista quella sera!
  • tre rintronate che bestemmiavano in aramaico da due ore per capire come cavolo doveva stare la mia tenda super-mega-galattica a 5 posti, alta due metri con tanto di veranda!!

A questo punto vorrei precisare che ho montato svariate tenda nella mia vita ed anche Marina era abbastanza esperta, per cui, tolta Franca (che nel frattempo si era informata sulla disponibilità dei bungalow!) c’erano due persone su tre che sapevano cosa stavano facendo e posso dirlo con assoluta certezza: la mia tenda super-mega-galattica a 5 posti, alta due metri con tanto di veranda era DIFETTOSA!!! La tiravi da una parte e veniva via dall’altra, per cui, ad un certo punto, prese dalla disperazione cominciammo a togliere pezzi delle aste per far tornare la lunghezza della tenda  e quando finalmente ci sembrò che potesse andare bene, la mettemmo velocemente a terra e cominciammo a picchettare.

Finito di fissare la tenda “alla nostra maniera”, ci rendemmo conto che nessuna delle tre aveva notato che l’ingresso della tenda era davanti ad un bel pino secolare!!

Le opzioni erano le seguenti:

  1. segare l’albero…ma non avendo considerato questa ipotesi, non eravamo provviste di sega!
  2. spostare la tenda…e dopo la fatica fatta, non se ne parlava neanche!
  3. ritagliare un’entrata alternativa…ma questo avrebbe consentito l’accesso di un migliaio di insetti e la tenda era solo per 5!
  4. sfruttare lo spazio tra la tenda e l’albero per il passaggio, evitando di montare la veranda e facendo il segno della croce per non andarci a sbattere contro ogni volta che uscivo.

Dopo attenta e meditata riflessione, optai per la soluzione d).

Ore 00:30 finalmente riuscimmo ad andare a letto…ed era solo il primo giorno!

Arrivare direttamente alla mattina successiva sarebbe stato troppo facile…per cui, durante la notte abbiamo vissuto il:

“Mistero della vespa invisibile”:

eac39e36-f87d-47de-ac4f-236fa6bbaf01ad un orario indefinito ed improponibile della notte, quando dovrebbe essere vietato dalla legge svegliare le persone, cominciai a sentire un ronzio all’interno della tenda. Allarmata, accesi la luce per controllare se fosse entrata una vespa, ma non vidi niente. Il rumore, tuttavia, non cessava e fui costretta a fare un’accurata ispezione della tenda per rendermi conto, infine, che il rumore proveniva da sotto il materasso: o una vespa era entrata nel materasso (altamente improbabile), oppure la tenda – oltre ad essere di fronte ad un pino – era anche sopra un nido di vespe (ma non fanno il nido sugli alberi?). In ogni caso, decisi che non avrei potuto fare niente al momento, per cui rimandai al giorno dopo e mi riaddormentai.

Nella tenda accanto stava accadendo la medesima cosa…fu così che capimmo, la mattina dopo, che i nostri materassi erano difettosi e durante la notte si sgonfiavano ed anziché emettere un regolare e riconoscibile “pfffffff” (che ti aspetteresti da un materasso ad aria che si sgonfia!), avevano aspirazioni da attori e si dilettavano a fare il verso della vespa incavolata “zz…zzz…ZZZZ”!

Roba da matti!!

A questo punto sarebbe lecito pensare che tutto ciò che poteva succedere, era già successo…invece, no!

animatori-e-vacanze

Tralascio il racconto della giornata al mare, della stanchezza dovuta alla nottata “movimentata”, del pezzo di cocco microscopico che costava €1,50, della sabbia scura e di come ci siano voluti 20 minuti per fare tre metri perché le bambine si ustionavano i piedi disturbando la quiete pubblica con strilli e pianti che si sentivano fino al Golfo di Baratti! Basti dire che siamo arrivate più o meno incolumi alla sera, quando decidemmo di andare a Cecina per cenare con una bella fritturina di pesce.

Prenotammo in un ristorante per le 21:30, con l’intenzione di essere fuori verso le 22:30 al più tardi, così da avere tempo per fare una passeggiata e tornare con tutta calma.

Figuriamoci…

  • Ore 21:30 arrivammo al ristorante…ok, ok…erano le 21:45…il quarto d’ora accademico ci stava!
  • Ore 22:30 ci fecero sedere;
  • Ore 22:40 Lara si addormentò;
  • Ore 23:00 arrivarono le fritture;
  • Ore 23:10 si addormentò Rachele;
  • Ore 23:40 uscimmo dal ristorante…accompagnate da due fritture che nessuno aveva mangiato;
  • Ore 00:00 eravamo a passeggiare per Cecina con Lara che mi dormiva in braccio (25 kg di bambina…comodo!!);
  • Alle 01:15 riuscimmo a tornare verso il campeggio.

E dulcis in fundo…alle 02:00 eravamo a gonfiare nuovamente i materassi con quell’acuto sibilo che produce la pompa, altamente confondibile con il rumore che farebbero le molle della rete di un letto se esposte a ritmiche e costanti sollecitazioni di altra natura…e NON era il nostro caso!!

Ed il mattino dopo era anche il momento di…(rullo di tamburi, per favore!)…SMONTARE LA TENDA!!! Yupiiiiiiiii

Lo smontaggio per fortuna fu molto più agile del previsto…cioè, visto gli episodi improponibili dei due giorni prima, sembrava impossibile che non ci cadesse un pino in testa o non ci invadessero gli alieni…invece, niente!

tendaLe considerazioni finali sono le seguenti:

  1. siamo tornate tutte vive ed incolumi…e, considerati gli imprevisti, non era così scontato!
  2. abbiamo dormito nelle rispettive tende senza farci ospitare da altri come povere sfollate e senza cedere alla tentazione del bungalow di Franca!
  3. nonostante le mille difficoltà non abbiamo mai chiesto aiuto e ce la siamo cavata più che egregiamente come donne forti e indipendenti …e qui vorrei un sentito applauso virtuale con tanto di òla e squillo di trombe!!

La prossima estate ci riproveremo sicuramente, forti della nostra passata esperienza dalla quale abbiamo imparato che non ci si deve mai fidare delle tende super-mega-galattiche a 5 posti, alte due metri con tanto di veranda comprate anni addietro e mai usate o dei vecchi materassi ad aria che non sanno neanche sgonfiarsi a modo…che prima di piantare la tenda occorre guardare che non ci sia un albero davanti all’ingresso…che non importa andare a mangiare la frittura e schiacciare la serata al ristorante, perché un pezzetto di pizza al taglio va più che bene…oppure che occorre prenotare alle 19 per sederci a tavola alle 21!

Nik


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