Diversamente organizzata

immagine da http://roccopapaleo.blogspot.it/2014_09_01_archive.htmlQuando distribuivano l’organizzazione, io avevo già perso tre autobus ed un paio di treni nel tentativo di cercare le chiavi di casa!

Ebbene sì, sono diversamente organizzata!

E’ inutile girarci intorno o cercare scuse. Arrivati a questo punto, non rimane che ammetterlo e farsene una ragione.

E’ scientificamente provato che se ho molto tempo per fare una cosa con tutta calma, il 99,9999% delle volte, la farò all’ultimo secondo, imprecando in tutte le lingue conosciute (e non), maledicendomi fino alla settima generazione e correndo a destra e a manca per concentrare ore di lavoro in quindici minuti.

E questo succede quando (ahimè) ho delle scadenze perentorie, per cui traccheggiare è una cosa che posso fare fino ad un certo punto. Quando, invece, non ho scadenze, allora riesco a dare il meglio di me stessa!

Per esempio, impiego tempi biblici per scrivere un post, oppure per pulire…pensate che ogni volta che decido di fare le famose “pulizie di primavera”, inizio ad Aprile e finisco ad Ottobre, perché mentre sto facendo una cosa ne comincio altre 1200 e mi confondo da sola con tutto quello che metto nel mezzo!

immagine da http://www.alessandroferraro.com/?cat=56

Se comincio a scrivere, dopo cinque minuti mi vengono in mente tutta una serie di cose che devo fare. Risultato: due ore dopo non ho fatto un tubo…non ho né scritto, né fatto altro…ma in compenso ho perso un sacco di tempo!!

E' tardi! E' tardi! E' tardi!!

E’ tardi! E’ tardi! E’ tardi!!

Se devo prepararmi per uscire ed ho tutto il tempo del mondo per fare con calma ed arrivare in anticipo…arriverò sicuramente mezz’ora dopo, tutta trafelata come il Bianconiglio.

“E’ tardi! E’ tardi! E’ tardi” è un’esclamazione che pronuncio svariate volte al giorno…

Per cui, la mia disorganizzazione è accompagnata da tutta una serie di simpatici effetti collaterali, quali il caos mentale, il ritardo (..non mentale..), la distrazione, l’incostanza ed un tornado destabilizzante che investe, inevitabilmente, tutti coloro che mi gravitano attorno.

Dato che “buon sangue non mente” e che “da un pero non nascono le mele” (o qualcosa del genere…), ovviamente mia figlia non poteva che essere come me ed io ho pure la faccia tosta di arrabbiarmi come una scimmia con lei quando la mattina sembra “la Vispa Teresa fra l’erbetta” e perde quei pochi preziosi minuti – che io ho già ampiamente concentrato nello stretto indispensabile per non perdere il pulmino – a discutere sui massimi sistemi o su quel disegno che aveva nella tasca del giubbotto 15 giorni fa e che, magicamente, le è tornato in mente nel momento meno opportuno del mondo!

Ora, io non pretendo certo di diventare la tipa super-organizzata che ha tutto sotto controllo…ci mancherebbe! Neanche se mi rifacessero 300 volte! A dire il vero, non vorrei esserlo qualora potessi scegliere, perché un po’ di disorganizzazione fa sempre bene; lascia quello spiraglio di imprevedibilità che poi è il sale della vita. Ma, tra il super-organizzato ed il disorganizzato-totale-che-neanche-ricordo-dove-ho-messo-il-cervello, c’è un mondo e prima di maledire tutte le mie generazioni future, sarebbe carino porvi un pizzico di rimedio.

Confusione-Onorio-Francesco-Salvatore1Il problema è che ho provato tutto…ma proprio tutto, tutto…giuro! Ho tentato di seguire innumerevoli consigli e soluzioni per cercare di raddrizzare questo lato del mio carattere: agende, suonerie sul telefono, post-it, tabelle ed elenchi, consigli vari e metodi infallibili…che con me hanno miseramente fallito!! Sono vent’anni che il mio amico Francesco – da bravo pianificatore qual è – prova pazientemente a darmi consigli su come rendere la mia vita meno caotica…con zero risultati!! Tra non molto mi useranno come cavia umana per confutare le varie teorie sul “come essere organizzati”.

Per citare solo uno dei molti fallimenti, vi racconto questa, che ormai uso come aneddoto divertente persino durante le mie lezioni (se non posso cambiarmi, almeno posso prendermi un po’ in giro!!).

Circa un annetto fa parlavo con Sara, amica trentennale nonché mia fidata parrucchiera che da tempo immemore tenta di tagliarmi i capelli in modo che non arrivino sotto l’ascella…non chiedetemi il perché…non lo volete sapere! Per cui dicevo, quel giorno ero con Sara che esordì dicendo: “Nicole, ho trovato un metodo infallibile per tenere in ordine la casa ed essere più organizzata. Viene dall’America, ne avrai sentito parlare sicuramente! E’ il metodo Fly Lady. Mi ha completamente cambiato la vita!!”.

Naturalmente NON ne avevo sentito parlare, perché figuriamoci se il mio cervello può registrare una qualsiasi informazione che contenga parole chiave quali “ordine” o “organizzazione”…anzi, le cestina direttamente senza passare dal VIA! E poi non è che automaticamente tutto ciò che è americano mi viene comunicato! Per cui, vedendo il mio sguardo smarrito, Sara parte entusiasta a spiegarmi le meraviglie di questo metodo rivoluzionario che si basa sulla ripetizione quotidiana di azioni mirate in modo da creare abitudini positive…ovvero, se ogni giorno (per almeno 30 giorni) ripeti i soliti gesti, questi dovrebbero diventare automatismi. Un po’ come per la dieta: i primi giorni sono infernali e poi, in teoria, dovresti abituartici.

Per non traumatizzare troppo coloro che si avvicinano a questo metodo, i compiti da svolgere nei primi giorni sono esageratamente semplici, probabilmente per dare anche la sensazione di aver raggiunto un traguardo e sentirsi fieri di se stessi (un sacco furbi questi americani!!).

precetti flylady

precetti flylady

Evidentemente la smemorataggine deve essere insita nelle persone disorganizzate, perché, completamente dimentica degli innumerevoli progetti in cui periodicamente mi addentro con la convinzione di portarli a termine e che puntualmente perdo per la strada dopo cinque minuti, parto in quarta sguainando la penna e mi metto di impegno a redigere una checklist di tutto rispetto con i vari compiti giornalieri…nella quale includo anche un programma di fitness ed una dieta…perché figuriamoci se con la mia ben nota costanza non sono in grado di portare avanti più progetti in parallelo!!

to-do-list-clipartIl lunedì seguente inizio il programma.

Primo giorno: pulire il lavello della cucina (cioè…quanto potrà mai essere difficile? Un gioco da ragazzi!!).

Secondo giorno: rifare il letto e mantenere pulito il lavello (sì, perché i compiti dei giorni precedenti devono essere ripetuti quotidianamente).

Ecco…e qui termina la mia esperienza con il metodo “infallibile” della mia amica Sara, perché io questo lavello perennemente vuoto e in ordine non ce la posso fare a tenerlo!!! Voglio dire…farlo risplendere tutti i santi giorni…oh come si fa, via!?!?! Ma vogliamo mettere la libertà di lasciare due piatti sporchi fino al giorno dopo?? Figuriamoci se posso avere l’ansia da lavello…no dai, non fa per me! E per dirla tutta, anche rifare ogni giorno il letto cominciava a darmi pensieri…

Quindi, la mia domanda è: ma una persona può cambiare?

Nietzsche ha detto: “Bisogna avere un caos dentro di sé per partorire una stella danzante.” ed ancora Mary Shelly: “L’invenzione non è una creazione dal nulla, bensì dal caos.“, Jung ha detto: “In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto.“…ecco, quale sia questo ordine segreto ancora non lo so, ma considerato che caos e disordine sembrano essere sinonimi di intelligenza e creatività, per il momento mi consolerò con questo pensiero. Certo, sarebbe bello ogni tanto creare qualcosa, giusto per confermare questa teoria…ma va beh!

"Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi."

“Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi.”

Per citare il mio amico Snoopy “se non ci piace dove siamo possiamo spostarci, non siamo alberi”, per cui immagino che in parte sia possibile cambiare e migliorarci. Per tanti aspetti, non sono più chi ero a vent’anni, ma questo mio tratto caratteriale tende ad essere difficile da mandare via…un po’ come il cioccolato dai vestiti. Sarebbe già un progresso passare quanto meno allo stadio di disorganizzazione-totale-ma-almeno-il-cervello-so-dov’è!!

Se qualcuno avesse incantesimi o pozioni magiche, si faccia avanti…nell’attesa, cercherò di ricordare cosa stavo facendo fino a dieci minuti fa…a meno che, ovviamente, non mi distragga in altre attività!

Nik


2 thoughts on “Diversamente organizzata

  1. Francesco

    Perdindirindina che onore, pure una citazione in un tuo post! (Ma ero io? Boh)
    Ora vediamo, disperato e crescente caos mentale disorganizzato, dice però che va bene perché direttamente proporzionale con una sorta di imprevedibilità…
    Scusa eh, segno subito in agenda:
    -Telefonare subito a Brian De Palma, qui si gira un Thriller da urlo.
    Questa girata si fanno i soldi per davvero.

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    • Nicole Post author

      Esiste un altro “Francesco” che mi sopporta da 20 anni?? Ovvio che sei tu! 😉
      Chiama pure Brian e digli che sei amico mio!! ahahahhahahha

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