I Buoni Propositi

anno-nuovoDopo aver impiegato un tempo che rasenta la malattia mentale per scrivere l’auto-presentazione, chissà quanto ci metterò per questo post…

E’ buffo, perché dopo una vita a scrivere come se non ci fosse un domani, il fatto di dover pubblicare qualcosa che verrà letto (si spera!) da molte persone, mi fa quasi venire l’ansia da prestazione!

Come dicevo nella mia scheda di presentazione, sarà difficile che troviate un mio post nella sezione “cucina”, a meno che non mi venga in mente di condividere la ricetta di qualcun altro. In realtà io sono quella che ha rotto le scatole per avere la sezione “Tuttigusti più uno” perché il più delle volte scriverò su cose incollocabili…su pensieri random che mi passano per la testa in un dato momento.

Anche se siamo quasi a Marzo, vorrei parlare di un tema che affligge tutti all’inizio dell’anno:

i Buoni Propositi per l’anno nuovo!

Ricordo distintamente che l’anno scorso pensai che se non avessi mantenuto almeno la maggior parte delle cose che mi ero ripromessa di fare nel 2014, non mi sarei più persa dietro a certe promesse…e, manco a dirlo, credo di non essere riuscita a mantenerne neanche una!

La “Costanza” era una mia amica delle elementari della quale ho perso le tracce…per cui, capite…non sono per niente familiare con questo concetto!!

Ma, tralasciando il fatto che io sia un caso umano, vorrei riflettere sulla sensazione di fallimento che ci attanaglia (a chi più, a chi meno) alla fine dell’anno, quando ci rendiamo conto che la nostra lunga lista di ambiziosi progetti per diventare essere umani migliori, si è ridotta ad un paio di quisquilie irrilevanti che siamo riusciti a portare a termine giusto perché la fatica era ridotta ai minimi termini (tipo mettere la sveglia tre minuti prima o bere 10 caffè al giorno, anziché 11).

Lo scorso anno leggevo uno dei vari articoli che popolavano la rete nel periodo in cui tutti sentiamo la necessità di dare senso al nostro futuro, intitolato:

Top 10 Healthiest New Year’s Resolutions” (“I 10 Buoni Propositi più salutari”)

Ritenni una buona idea seguire le indicazioni che vi trovai, ampliandole con le mie personali aspettative. Ma, come detto poc’anzi, il risultato fu disastroso…

L’articolo indicava nell’ordine:

  1. perdere peso (ma dai…giura?)
  2. coltivare le amicizie (è più facile coltivare fragole sul Monte Bianco!)
  3. smettere di fumare (già fumo 2 sigarette a settimana…direi che ci siamo)
  4. risparmiare (quali soldi?)
  5. evitare lo stress (no, va beh…facile!)
  6. fare volontariato (più di quello che faccio???)
  7. tornare a scuola (non entro neanche sull’argomento, sennò finiamo domattina)
  8. bere meno (bere serve a fare in modo che si compia il punto 5!! …anche se poi ci sono controindicazioni per il punto 1…uffaaaa!!!)
  9. dormire di più (devo andare a letto alle 7?)
  10. viaggiare (questo è proprio il proposito a presa per i fondelli!! avessi i soldi viaggerei, nooooooo???!!!!)

Non contenta di questi 10 propositi assurdi, giusto per rendere l’impresa ancora più ardua, aggiunsi:

  • leggere un libro ogni due settimane (facile! Leggendo a letto se arrivo a 5 pagine a sera, è un miracolo!)
  • scrivere! scrivere!!! SCRIVERE!!! (scrivere, avrei anche scritto…ma non nel senso che intendevo io!!)
  • pulire il giardino (no, dai…davvero l’ho detto??)
  • essere più organizzata (per la serie “le stupidaggini dette finora non bastavano, vero?”)

Per fortuna non cedetti a propositi tipo “risolvere il problema della fame nel mondo”, “costruire il ponte sullo Stretto di Messina” o “organizzare il Margarita Party” (anche se quest’anno lo faccio, giuro!!!).

2015 (foto da http://blog.ourchurch.com/2015/01/21/what-we-can-expect-going-into-2015/)

2015 (foto da http://blog.ourchurch.com/2015/01/21/what-we-can-expect-going-into-2015/)

In conclusione, per mantenere almeno uno dei propositi del 2014, in questo nuovo anno non dovrei cedere alla tentazione dei propositi…o quanto meno, non di quelli buoni, dato che ad un certo punto nella vita ci si deve fare una ragione sui propri limiti…ed io questi “Buoni Propositi” non riesco proprio a mantenerli, ecco!

Ma se proprio dovessi provare a fare qualcosa quest’anno (cosa che non farò, perché abbiamo detto che non ne sono capace!), mi piacerebbe:

  • non fare tutto all’ultimo minuto, in modo da risalire la scala sociale delle persone organizzate, che alle ore più indecenti della mattina sono già pronte e pimpanti ed in anticipo di quindici minuti… mentre io sembro sempre investita da un TIR mentre corro come una pazza, maledicendomi, per recuperare i miei quindici minuti di ritardo!
  • uscire dalla dipendenza del parmigiano messo a quintali su tutto ciò che è commestibile, delle arance mangiate la sera e del cornetto ai cereali del bar (ficcandomi in testa che il fatto che sia ai cereali non equivale ad essere dietetico!).
  • farmi una ragione sul fatto che le persone sono parecchio strane e che, per quanto mi sforzi, non riuscirò mai a capire cose che non mi appartengono.
  • percorrere il Cammino di Santiago.
  • mangiare più sano.
  • riuscire a contare fino a cento prima di arrabbiarmi con mia figlia, in modo da essere una di quelle mamme Zen che tanto ammiro.
  • trovare il modo di avere giornate di 48 ore, perché questo tempo ristretto mi tarpa le ali e non mi consente di fare tutto ciò che vorrei.
  • imparare a fare Parkour.
  • andare all’anagrafe e costringerli a togliermi una ventina di anni dalla carta di identità, perché tutta questa storia di diventare adulti responsabili, proprio non mi torna!
  • andare a letto, perché è tardi e sto evidentemente degenerando ed evitare di rileggere questo post, prima di cedere alla tentazione di aggiungere altre duemila cose + 1, facendolo diventare il sequel dell’Odissea!

Buona notte a tutti!

Nik

 


2 thoughts on “I Buoni Propositi

  1. Francesco

    Hahahahahahahah, fantastico, il Parkour mi mancava…
    Poi invece del cammino di Santiago, potresti iniziare con quello di Sant’Ilario, da Modena a Reggio, sai quanto parmigiano trovi…
    Per oggi basta così…

    Reply

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