Il capitale umano

Locandina de Il capitale umano

Locandina de Il capitale umano

Un film toccante, delicato, che mi ha tenuta incollata allo schermo sino alla fine e che mi ha fatto riflettere su diverse cose.

Il capitale umano, film del 2014, diretto da Paolo Virzì, mi ha davvero coinvolta.

E’ uno scorcio di un’Italia borghese, che, a tratti annoiata e confusa, mette al primo posto gli interessi personali, soprattutto quelli economici, contro quelli per il bene comune.

Il film inizia con la scena di una strada provinciale della Brianza (Lombardia), dove un ciclista viene investito e lasciato sul ciglio della strada senza ricevere soccorsi.

Viene poi diviso in quattro capitoli: nei primi tre vengono spiegate le vite dei protagonisti prima della tragedia, mentre l’ultimo unisce i vari personaggi.

Da alcuni critici è stato elogiato e da altri stroncato.

Io l’ho trovato commovente e soprattutto mi ha fatto riflettere su quanto le nostre decisioni pesino sulla vita degli altri, a volte anche inconsapevolmente.

Non ho figli e quindi non so esattamente come mi comporterei in un caso come questo, ma so che di sicuro non anteporrei i miei interessi a quelli degli altri, in particolar modo se si parla di vite umane.

Credo sia importante insegnare ai propri figli ciò che è bene e ciò che è male: diventi un adulto migliore e consapevole delle tue azioni solo quando gli errori che commetti hanno delle conseguenze, altrimenti non imparerai mai a diventare grande.

Troppo spesso infatti il “Dio denaro” diventa il fine assoluto, senza ricordarsi quanto invece sia “povero” chi non ha affetti e chi non combatte per questi.

Non amo fare falsi moralismi: so che per vivere i soldi sono importanti, ma questo Paese, secondo me, è stato distrutto proprio dall’ingordigia e dall’arricchimento senza scrupoli.

Se tutti avessero pensato un po’ anche agli altri, forse oggi la nostra bella Italia non sarebbe allo sfascio e tutti staremmo un po’ meglio.

Forse i bambini di oggi avrebbero un futuro migliore.


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