Io e i bambini

Io e i bambini

Io e i bambini

Amo i bambini: incondizionatamente.

Nonostante non abbia avuto la fortuna di avere figli, i bambini sono da sempre una delle mie più grandi passioni.

Fin da ragazzina giocavo con i bambini più piccoli, mi divertivo e sentivo la necessità di trascorrere il mio tempo con loro per stare bene.

Da adulta tutto questo non è cambiato e quando le mie amiche hanno cominciato ad avere figli io sono diventata la “zia” non ufficiale, che li può viziare e consolare, che li fa giocare e divertire.

I ruoli infatti sono ben diversi, com’è giusto che sia: un genitore ha il compito di amarli ed educarli, di essere a volte buono e a volte severo…io invece posso permettermi di fare regali inaspettati, di far mangiare quelle “schifezze” che sono spesso proibite…ovviamente con le conseguenti sgridate che ricevo da parte delle mamme e dei babbi ah ah ah!!!

Ciò che amo dei bambini è il fatto che non hanno filtri: sono sinceri, a volte anche crudeli nella loro schiettezza, ma sempre privi di quelle sovrastrutture che crescendo costruisci per difenderti dal mondo.

Loro hanno la capacità di farti ridere con le loro prime parole sbagliate: ricordo ancora le prime frasi di Giulia, la figlia della mia amica Caterina, una vera e propria nipote per me, o il “mi sono nascondato”, e “ho salato le scale”, di Leonardo il figlio di Marina di 2 anni e mezzo (un piccolo teppista ah ah ah).

Con le loro frasi sentite dagli adulti e ripetute senza sapere ciò che davvero significano: come ad esempio una conversazione, un po’ di tempo fa, tra Nicole e sua figlia sul mio compagno Claudio, che si diverte quanto me con i bambini: “Mamma come si chiama quello a casa della Franca?”, “Ma Lara di chi stai parlando?”, “Di quello tutto MASCHIO”…io e Claudio ridiamo ancora oggi su quel “tutto maschio”!

O Rachele, l’altra figlia di Marina, che vive nel suo “mondo incantato” fatto di draghi rosa (su suggerimento di Nicole!) e di storie incredibili, ma tutte meravigliose!!!

Rachele, Lara e Holly

Rachele, Lara e Holly

E poi ci sono quei momenti in cui “invidi”, in senso buono ovviamente, chi ha la fortuna di avere questi piccoli esseri in casa con loro: quando raccontano di storie di gnomi e fate, quando ti abbracciano e fanno le facce “brutte”, quando iniziano ad intonare le loro prime canzoni, quando ridono come matti e contagiano anche te.

So che non essendo genitore non vivo anche l’altra faccia della medaglia: tornare a casa stanchi dal lavoro e dover dar loro le attenzioni che meritano, anche quando vorresti solo sdraiarti e dormire, non è facile, ma vedo anche gli occhi delle mie amiche mamme quando li guardano e capisco che, nonostante la stanchezza, loro hanno la capacità di rendere tutto più sopportabile.

L’amore che ti chiedono, lo ridanno indietro in mille modi diversi: con i loro sguardi, con il loro affetto incondizionato, con la loro voglia costante di giocare senza fermarsi mai, con la certezza che se ti vogliono bene quello sì è un bene assoluto e sincero.

E allora amarli diventa facilissimo e io, che non ho figli, mi diverto come una pazza ad essere loro complice e a “rubare” quegli attimi di gioia pura che solo un “nanetto” riesce a regalarti.

Perché il bello dello stare insieme ai bambini è che ti fanno tornare a sognare, rendono anche te di nuovo bambina disegnando o creando insieme.

Ti fanno pensare, almeno per un po’, che tutto ciò che di brutto c’è nel mondo possa essere sconfitto dai loro unicorni, che principi e principesse ancora esistono e che la vita, con loro, è un po’ più leggera.


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