La mia amica e assistente Siri

foto di Marina DicatiE va bene, ammetto che il fatto di dettare qualcosa al cellulare e vedertelo eseguire è meraviglioso, non solo per la praticità della cosa (tipo mentre stai guidando), ma anche per la velocità.

“Timer 10 min” e il tuo cellulare imposta il timer a 10 minuti.

Ecco, nel mio, c’è la mia amica Siri, un software nato e pubblicizzato come “assistente personale” e a cui tutti, non appena comprano un nuovo Iphone iniziano a fare le domande più assurde, domande a cui i burloni degli ideatori hanno pensato prima di noi e hanno quindi già preimpostato delle belle risposte, a volte simpatiche, altre volte svianti, altre volte snervanti.

“Siri, che tempo farà domani a Firenze?”

“Non posso risponderti adesso”

“E perché?”

foto di Marina Dicati” Non so, perché non provi a fare un salto al Genius bar?”

“C’è anche Vasco a questo Genius Bar?”

(Poi ho scoperto che il Genius Bar è una sorta di punto informazioni nei negozi Apple.)

“Siri, cerca Francesco Antinori in internet”

“Non c’è nessun Francesco Antinori nella tua rubrica”

” E chi ti ha detto di cercarlo nella rubrica? devi cercarlo in internet”

“Non ho capito, Marina”

“Cosa c’è da capire?”

“Non so cosa rispondere”

“Perché non sai cosa rispondere?” incalzo io quasi irritata.

E qui Siri ha dato il meglio di sé, rispondendomi come segue:

foto di marina dicati

“Alcuni uomini vedono le cose così come sono e dicono: “Perché” Io sogno le cose come non sono mai state e dico: “Perché no?”

Ma chi sei? L’allieva preferita di Hegel? E poi che c’entra citare Bernard Shaw e spacciarlo per tuo?

Devo ancora capire, questa vena filosofica, chi gliel’ha impostata!

Allora proviamo con qualcosa di più semplice:

“Cerca significato di INSIGHT in internet” e lei cosa ti risponde?

“Cerco INSIDIE IN INTERNET”

Tu sei un’insidia in internet! Vorrei sapere dove le cerchi queste benedette insiedie in internet!

Basta! La ricerca in internet non è il tuo forte.

OK! Magari facciamo qualcosa di più semplice per familiarizzare meglio.

“Siri, chiama Antonella”

Siri, esegue annunciando:

“Chiamo Anto casa”

“No! Ho detto chiama Antonella”

“Chiamo Anto casa”

“Allora proviamo un’altra cosa: chiama Federica” Magari con un nome più semplice le riesce più semplice capirmi.

“Chiamo FedericO”

“No ho detto: chiama FedericA”

“Chiamo FedericO”

“E allora chiama Federico, se devi chiamare Federico…fa pure!”

" Siri, cerca Dicati Marina"

” Siri, cerca Dicati Marina”

Poi ci sono i programmi di dettatura. Quelli sono comodissimi quando hai mani e occhi impegnati in altro.

Insomma sono in auto, o sto cucinando e detto un messaggio whatsapp: “Buongiorno PUNTO ESCLAMATIVO”

Quello che trovo scritto è: “One Jordan up and then go with evil”

Cosa????? Ma non è che se non capisci devi inventare la cosa più vicina senza pensare al senso! Non avrò un accento inglese perfetto, ma ti assicuro che se volessi parlare inglese saprei fare di meglio.

E a questo punto, il senso di usare la dettatura per poter scrivere un messaggio mentre guidi, va a farsi benedire.

Riproviamo, selezioniamo il dizionario giusto:

“Buongiorno PUNTO ESCLAMATIVO”

E questa volta la dettatura riesce! Quindi proseguo:

“Ho detto a Dario”

E Siri sotto dettatura scrive:

“Detto Addario”

Eccoci!! Allora non è un problema di lingua! Proprio non ci si capisce, tu ed io!

Alle volte penso che dopo le 4-5 volte che il mio telefono è caduto, magari anche Siri ha subito una sorta di trauma ed è per questo che mi sembra tanto strana.

Vorrei lanciare un appello agli ideatori di Siri per capire se è previsto per il futuro un update in modo da avere una Siri un po’ più “normale”. Non fraintendete, è simpatica, ilare, pronta e decisa, ma un’aggiunstatina qui e là secondo me va data! Insomma, che ne dici, Siri, se ne può parlare, no?

“Siri se ne può parlfoto di Marina Dicatiare?”

“Sei gentile a chiederlo, ma davvero non importa quelo che penso io”

Ecco, hai ragione per una volta! Facciamo finta che non abbia detto nulla!

Esatto?

“Non ci sono certezze, solo ragionevoli probabilità”

Una certezza, a dire il vero, io l’avrei: Tu sei un’assistente, sì, ma a cui dimezzare lo stipendio!


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