La “mia” Sardegna – prima parte

Mare della Sardegna

Mare della Sardegna

La Sardegna, soprattutto per chi come me ci è nato, ti resta nel sangue.

Vivo a Firenze da piccolissima, avevo solo 6 mesi, quando i miei genitori hanno deciso di trasferirsi per dare a noi, tre sorelle, più possibilità per studio e lavoro.

Questo però non gli ha mai fatto dimenticare la loro terra e per questo hanno deciso di costruirsi lì un posto dove poter trascorrere la loro vecchiaia.

Molti conoscono la Sardegna della Costa Smeralda, delle spiagge più rinomate, ma sono pochi quelli che si avventurano negli angoli più nascosti, nella parte più selvaggia di quest’isola meravigliosa.

Io ho avuto la fortuna di poter vedere anche quella invece ed è proprio di questa, e non solo, che vi parlerò.

Ovviamente un solo post non basterà per raccontarvi tutto quindi questa è solo la prima parte!

Matta e PeruHo la casa a Matta e Peru, un villaggio di poche case ed un solo albergo: non ci sono bar, negozi, ristoranti, tranne una pizzeria, La Pinetina, a qualche centinaio di metri. L’unica possibilità quindi è quella di avere un’auto per spostarsi nelle località più vicine: a nord Budoni e San Teodoro, a sud Posada e La Caletta.

La spiaggia di Matta e Peru, fino a qualche anno fa completamente sconosciuta e semi deserta, tranne che per i proprietari delle case o per chi veniva in affitto, nel corso degli anni si è popolata, ma si sta ancora decisamente meglio rispetto a spiagge come La Cinta di San Teodoro.

La sabbia è più granulosa rispetto alle classiche spiagge sarde e le alghe, portate a riva dalle mareggiate durante l’inverno, non la fanno apprezzare da tutti: chi invece la ama, come me, ha difficoltà a staccarsene.

Anche il mare è un po’ diverso: dopo poco diventa alto e il fondale è scoglioso, ma per gli amanti delle immersioni regala emozioni incredibili.

Tutta la zona viene chiamata Riviera dei Pini e il motivo si può intuire: 10 km di pinete attaccate alla spiaggia regalano momenti di sollievo dal sole cocente.

Se vi capita di recarvi in zona per le vacanze vi suggerisco di andare a mangiare sia a La Pinetina, annesso al Residence La Pineta, dove fanno una pizza strepitosa con prodotti locali, e all’agriturismo Su Cuile (tradotto L’Ovile) in località Limpiddu, vicino a Budoni, dove gusterete i piatti tipici della zona a prezzi contenuti: la gestione di entrambi i posti è a carattere familiare e vi assicuro che non resterete delusi!

Spostandosi verso sud, in direzione Posada, troverete la spiaggia di Orvile: una distesa di sabbia davanti ad un mare cristallino, di un colore abbagliante. Anche qui il mare è più profondo rispetto ad altre spiagge della Sardegna, ma vi assicuro che vale la pena farci un salto.

Spiaggia di Orvile foto di Franca Taras

Spiaggia di Orvile

A pochi metri, tra l’altro, c’è anche la spiaggia per cani dove potrete portare il vostro amico a quattro zampe ricordandovi guinzaglio, museruola (non obbligatoria se non avete cani mordaci) e sacchetti per i loro bisogni!

Ma c’è una spiaggia in particolare che amo e che pochi conoscono.

Si tratta di Capo Comino, che si trova sempre in direzione sud, verso il Golfo di Orosei.

In realtà le spiagge sono due: la prima è quella più battuta dai turisti perché il parcheggio è a ridosso della spiaggia e quindi per le famiglie con bambini è sicuramente più comoda, ma se non avete paura di camminare un po’ ed amate le spiagge un più isolate, proseguite verso il faro e troverete un ristorante davanti al quale lascerete la vostra auto o il camper.

Prendete la stradina alla sinistra del ristorante e camminate lungo la spiaggia (la scorsa estate nel primo tratto c’erano montagne di alghe): una volta superati alcuni scogli, facilmente percorribili, sempre a sinistra, vi si aprirà uno scenario mozzafiato.

Spiaggia di Capo Comino

Spiaggia di Capo Comino

Una spiaggia bianchissima, con un mare da mille e una notte, che cambia colore a seconda dell’ora del giorno.

Il consiglio è quello di portarsi una borsa frigo perché non ci sono bar sulla spiaggia e non passa proprio nessuno!

In alternativa all’ora di pranzo o per la cena vi consiglio di andare a mangiare proprio al ristorante Il Moletto: troverete piatti di pesce freschissimo ed un servizio davvero cortese!

Ristorante Il Moletto foto di Franca Taras

Ristorante Il Moletto

Il costo del parcheggio per l’intera giornata, almeno fino allo scorso anno, era di 5 euro e potrete trovare il biglietto per la sosta direttamente al ristorante.

Se invece di fermarvi nel parcheggio del ristorante proseguite verso il faro, sulla strada principale, troverete, dritto davanti a voi, una strada sterrata: ovviamente la cosa migliore sarebbe quella di avere un fuoristrada, ma è possibile, stando molto attenti, percorrerla anche con un’auto normale.

Spiaggia dopo faro di Capo Comino

Spiaggia dopo faro di Capo Comino

Dopo una ventina di minuti, forse anche qualcosa in più, troverete sulla vostra sinistra un cancello: fino a qualche anno fa era chiuso al pubblico, ma dall’anno scorso lo hanno aperto e da lì si arriva ad alcune piccole spiagge quasi totalmente deserte. In questo caso non troverete però né bar, né altro quindi è d’obbligo portarsi il pranzo a sacco e un ombrellone.

Se poi decidete di spostarvi ancora più a sud troverete la spiaggia di Berchida (attenzione perché c’è un paese con il nome simile, Berchidda, a nord della Sardegna…dovete guardare bene le D in questo caso!).

Questa spiaggia è già più conosciuta da qualche anno e più affollata, ma è talmente grande che ne vale comunque la pena.

Si trova poco prima di Cala Ginepro e la strada per arrivarci attraversa una parte di montagne, regalando paesaggi magnifici (ci vogliono anche qui circa 20-25 minuti prima di arrivare alla spiaggia).

Una volta arrivati si parcheggia (costo per l’intera giornata, fino allo scorso anno, 8 euro) e si arriva subito alla grande spiaggia attrezzata.

Spiaggia di Berchida

Spiaggia di Berchida

Il consiglio è di andarci la mattina presto perché si affolla quasi subito e anche trovare posto per l’auto non è facilissimo.

Per ora mi fermo qui, ma nel prossimo post vi racconterò di altri posti e di altre bellezze della Sardegna, una terra che non si smette mai di conoscere e di amare!


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