Lefkada, il paradiso in un’isola greca

 Porto Katziki

Porto Katziki

Era già luglio e non sapevamo esattamente dove i nostri corpicini esanimi e straziati dal lavoro di un anno, avrebbero riposato e si sarebbero ricaricati in agosto, quando ci si presenta un’occasione.

Una coppia di amici ci propone la Grecia e per l’esattezza l’isola di Lefkada o Leucade.

Ci si arriva economicamente con il traghetto che da Ancona in 15 ore porta fino al porto di Igoumenitza con la Anek Lines.

Lo so, 15 ore sono tante, ma si ha l’occasione di prendere il sole oppure di mangiare Gyropita sorseggiando birra ghiacciata al tramonto. Inoltre noi volevamo andare in moto, quindi l’unico mezzo era per forza il traghetto. E vi assicuro che più che i tempi di navigazione, il problema è stato far entrare vestiti e scarpe per 15 giorni in una borsa da moto!

Inoltre la panoramica ricca di scorci di mare azzurro intenso e strade larghe che serpeggiano tra i monti nel tragitto che va dal porto di Igoumenitza fino a Lefkada (tra l’altro senza bisogno di ritraghettare perché una galleria sotto il mare unisce la città di Preveza sulla terra ferma all’isola) rende piacevole anche l’ultima ora e mezzo che ti divide dalla tua vacanza.

Per quanto riguarda l’alloggio, Internet offre veramente una vasta gamma di opzioni. Parlano tutti inglese, quindi sarà molto facile per chiunque prenotare il proprio soggiorno tramite internet piuttosto che rivolgersi ad un’agenzia.

Cose da non perdere:

1) Lefkada – il capoluogo da cui prende il nome l’isola è anche il primo luogo a cui si approda non appena si arriva. Vi colpirà con le sue strade strette, le case colorate fatte di legno e lamiera, la moltitudine di locande e localini del centro, la sua piccola laguna naturale e il suo porto dove locali e taverne hanno insediato i propri tavoli per regalarti tramonti indimenticabili mentre sorseggi un frappè di caffè o un ouzo con ghiaccio.

La città è l’unica che ancora abbia qualche chiesa e monumento che non siano stati completamente distrutti dai terremoti

Una delle vie di Lefkada città

Una delle vie di Lefkada città

2) Nidri – è il secondo centro dell’isola situato ad Est della stessa. Il traffico per la sua strada principale è intenso a qualsiasi ora. La sera il porto viene chiuso per lasciare un po’ di aria pulita ai turisti che arrivano per mangiare in una delle decine di ristorantini e taverne che si susseguono una accanto all’altra senza lasciar spazio ad altro.

La strada tra Nidri e Lefkada inoltre è la più ricca di ristoranti e taverne del posto forse a colmare la mancanza di mari e panorami suggestivi come quelli della parte opposta dell’isola.

Dal porto di Nidri partono quasi tutte le corciere di 1 giorno che portano i turisti a visitare isole e spiaggette vicine.

In particolare vi segnalo l’Odyssea, una piccola imbarcazione rossa con una vela con disegnato un occhio….nave un po’ fiabesca, ma è l’unica che a prezzo modico vi farà fare un giro delle isole e bagno nelle grotte.

3) Il mare ovviamente – le coste sono bellissime e diverse tra loro:

– Nord: poche spiagge lunghe e molto ventilate a Nord-Ovest di Lefkada. La più famosa è sicurametne Agios Ioannis, la spiaggia dei mulini, dove ruderi di vecchi mulini a vento sono ancora sulla spiaggia. L’acqua è cristallina, ma l’ingresso al mare è “ostacolato” da pietre più o meno grandi. E’ inevitabile usare delle scarpe per fare il bagno. Qui il vento che si alza gradatamente dalle 11 del mattino in poi ti permette di stare piacevolmente sulla spiaggia anche nelle ore calde del giorno. Inoltre, dopo le ore 12 il cielo si colora di decine di kite surf. E’ uno spettacolo stupendo!

– Sud: a parte Mikros Ghialos che è una piccola spiaggia piuttosto affollata per via del suo mare calmo e trasparente e delle sue piccole calette che ospitano al massimo 2-3 persone, troverete Vassiliki, la spiaggia dei surfisti. Il vento è veramente forte e i surfisti la fanno così da padrone che fare un bagno sembra quasi pericoloso.

– Est: è la zona meno ricca di spiagge belle.

Menzione speciale però la merita la spiaggia di Geni a cui ci si arriva per tentativi passando per un campeggio – è una piccola spiaggetta lunga abbastanza da farci entrare un asciugamano e un ombrellone. Acqua trasparente, fondo di pietre e una pineta fitta alle spalle.

Altre piccole spiagge intorno a Geni, si trovano in calette e sono raggiungibili solo dal mare con una barca.

– Ovest: sono in assoluto le spiagge più belle, quelle da cartolina per intendersi. Le montagne alle spalle cadono a picco su spiagge bianche (sempre di sassi, non si parla mai di sabbia) e lunghe, di solito non troppo affollate e con un mare celeste brillante da far invidia alla nostra Stintino.

Kalamitzi, Pefkoulia, Katishma sono tra le più belle.

Ma la spiaggia più bella in assoluto, la prima che vi consiglieranno di vedere e di non perdere per niente al mondo, è Porto Katziki. Non solo il suo mare è stupendamente azzurro e limpido e la sua spiaggia di ghiaia incredibilmente bianca, ma l’accesso alla spiaggia avviene solo tramite una scala di 100 scalini. La spiaggia formata da 3 insenature ha alle sue spalle una parete di roccia e caverne che abbraccia tutto il panorama. Anche la strada per arrivare è ricca di tornanti in mezzo a boschi e per strade strette dove incontrerete vecchine greche che vendono miele e olio fatti in casa. Alla fine della strada tutta rigorosamente in discesa, un parcheggio e qualche baracchino che vende panini e bibite vi farà accorgere che siete arrivati.

E dato che fatti i 100 scalini non troverete nulla per comprare da bere o da mangiare e il caldo è piuttosto agguerrito, vi consiglio di comprare proprio da uno dei venditori al parcheggio, comode bottiglie di acqua ghiacciata (proprio ghiacciata di congelatore). Mezzo litro per soli 50 cents. Una volta in spiaggia la vostra acqua si scioglierà lentamente al sole e rimarrà sempre fresca per tutto il giorno.

4) Paesi e paesini interni!La zona centrale dell’isola è montagnosa. Le strade panoramiche ti offrono una vista sul mare e sulle lagune incantevole.

Nella parte interna troverete:

– Le Cascate (c’era proprio scritto waterfalls) che a dire il vero erano un misero rigagnolo di acqua che cadeva in una pozza trasparente tra le montagne. Probabilmente in altri periodi dell’anno il flusso d’acqua è maggiore. Ma la cascata in realtà ha una grande importanza perché fornisce acqua alla prima isola ecologica di Skorpios di proprietà degli Onassis..

– Karia è il paese più alto a poco più di 1000 s.l.m. Non ha niente di particolarmente bello da vedere se non la sua piazzetta piena di tavolini dove potrete godervi un po’ di aria fresca.

– Syvota’ è un piccolo villaggio di pescatori dove potrete bere una bibita e rilassarvi guardando il panorama.

5) Le taverne: in qualsiasi taverna voi andiate (se vi fate consigliare è meglioperò) lungo la strada che collega Lefkada città a Nidri, torverete del buon cibo greco a prezzi veramente ottimi!! Camerieri e Ristoratori in generale sono ospitali e gentili e sono disposti a spiegare, in una lingua tra Italiano, Inglese e Greco (alle volte anche Spagnolo), come è fatto il piatto che state per ordinare.

6) Le macellerie – la sera, le macellerie mettono fuori i loro tavolini e iniziano a cucinare la carne che non hanno venduto durante il giorno per chiunque si volesse fermare a mangiare qualcosa! In questo modo garantiscono non solo carne fresca ogni giorno ai propri avventori improvvisati, ma anche ai clienti del giorno dopo.

Sono partita per Lefkada con vaghe speranze di spiagge e mare, mangiate di pesce e tzatziki e sono tornata a casa con un folle amore per la Grecia e per la sua cucina.

 

 


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