Pensieri nel buio

Paura nel buio

“Lo sento…ma non lo vedo. E’ buio nella stanza […]”

Lo sento…ma non lo vedo. E’ buio nella stanza, ma capisco che è qui, mi è quasi addosso, o forse è già sopra di me come un corvo funesto.

Il suo tocco maledetto è inconfondibile: sento già male alle gambe, alla schiena, alla testa al solo pensiero. Ho paura.
Il suo tocco mi lascerà dolorante come se avessi lottato per ore con qualcuno.

Ho i brividi, forse perché ho freddo, o forse perché inizio a sentire che arriva imperante e prepotente.

La realtà si appanna, e io tremo anche per il terrore che venga a prendere me…di nuovo.

So che non busserà, non avrà tanto tatto da farlo.

"So che non busserà, non avrà tanto tatto da farlo."

“So che non busserà, non avrà tanto tatto da farlo.”

Non ci voglio pensare. Non ci posso pensare.

Una voce nella mia testa mi dice che magari posso combatterlo e vincerlo per una volta.
Non può dominare sempre lui.

Lo odio. Odio il suo odore, il sapore che lascia in bocca, il suo tocco ghiacciato prima e bollente poi.

E’ buio e lentamente lo sento strisciare.
Apro gli occhi, mi alzo sperando di essermi sbagliata. Non lo vedo…ovviamente.

"Apro gli occhi [...]. Non lo vedo...ovviamente."

“Apro gli occhi […]. Non lo vedo…ovviamente.”

E’ sorprendente e al contempo annichilente l’idea che una cosa così piccola abbia una forza così estrema.

Mi sento debole, indifesa, poi mi volto e vedo mia figlia nel letto accanto a me.
“Ti prego, non prendere anche lei…non lei”

Ma finge di non sentire. Così decido di allontanarmi perché penso che se non le sto accanto, se cambio stanza, la risparmierà…maledetto VIRUS dell’INFLUENZA.

Dedicato a tutti quelli che, come me, sono perennementi ammalati e con il dazo berennebende addabbado da ottobre a maggio (alle volte anche fino a giugno!)

"Maledetta influenza!"

“Maledetta influenza!”


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